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Soundscape workshop 1 Cantone Ticino

  • Codice
  • DFA AMAS.0
  • Presentazione
  • Il corso è un’occasione di scoperta e di lavoro sul campo per esercitare le competenze di lettura di spazi, ambienti, territori, luoghi, in un’ottica trasversale alle discipline, privilegiando la dimensione dell’ascolto. Si prevede la partecipazione di un gruppo di docenti delle scuole brasiliane di Caxias do Sul, con l’obiettivo di ampliare, di testare nuovi modelli di scambio e mettere la mobilità al servizio dell’innovazione pedagogica e scientifica. Si propone un’analisi di campo della realtà ticinese passando dall’osservazione/ascolto delle componenti territoriali che oggettivamente è possibile monitorare (il fatto geografico), per arricchirsi con l’inchiesta sui soggetti attivi e sulle fonti (il farsi e il senso del luogo). Si eserciterà la metodologia del lavoro sul campo e dell’uso della metafora, secondo un approccio esperienziale. Questo permette di focalizzare i rapporti di scambio tra uomo e ambiente tenendo conto sia della soggettività dei rapporti sociali e dei valori, sia delle contingenze storiche e naturali dei territori.
  • Obiettivi
  • Al termine del corso il partecipante è in grado di: - definire il contesto di senso per l’insegnamento dello Studio dell’ambiente; - esercitare il pensiero divergente e l’uso della metafora come lettura simbolica; - valorizzare il cambiamento e la diversità siano esse biologiche o culturali. - leggere la multidimensionalità, la multifunzionalità, la multiattorialità dei luoghi declinando l’osservazione dei fenomeni a scale differenti -multiscalarità- nella valorizzazione delle singole specificità non dimenticando le connessioni globali; - dare voce agli attori presenti sul territorio (multiattorialità) che contribuiscono, con le personali percezioni, a dare valore ai luoghi; - esercitare un approccio partecipativo che vede lo scambio interculturale tra realtà differenti (Svizzera e Brasile); - maturare la consapevolezza di “esserci” e di “contare” nell’ambiente”; - sviluppare un empowerment di gruppo quale processo costante e intenzionale che comprende il rispetto reciproco, la riflessione critica, l’aver cura degli altri e delle risorse presenti; - fare i conti con l’imprevisto e l’errore considerato quale occasione di creatività; - osservare in modo partecipante allontanandosi da un’osservazione oggettiva “giudicativa” della realtà per abbracciarne una soggettiva e compartecipativa.
  • Destinatari
  • Docenti del primo e del secondo ciclo della scuola dell'obbligo e docenti di scuola speciale.
  • Certificato
  • Attestato di frequenza con ECTS. La certificazione consiste nella realizzazione di un diario sonoro dell’esperienza di lavoro sul campo in Ticino.
  • Crediti di studio
  • 2 ECTS
  • Contenuti
  • L’esplorazione dell’ambiente avviene attraverso 5 chiavi di lettura, e la metafora utilizzata sarà il ponte. 1. Il fatto storico-geografico e scientifico? lettura denotativa. Individuazione degli elementi concreti e reali, gli spazi, la collocazione dei ponti quali artefatti territoriali presenti sul territorio anche attraverso i loro suoni. Sono le evidenze direttamente osservabili (ricostruzione della geostruttura) 2. Il senso del luogo? Sono “i valori simbolici, emozionali e culturali dei luoghi”, la lettura connotativa del territorio, il legame con gli spazi vissuti presenti. Attraverso l’incontro con i testimoni privilegiati e con differenti mediatori (letteratura, arte, canzoni…) si ricostruiscono le emozioni racchiuse nei luoghi descritti, i legami con il luogo (reale), l’attaccamento, la dimensione affettiva positiva o negativa, l’emozione che possiamo comprendere attraverso gli occhi e le parole di chi incontriamo. 3. Radici culturali? Sono “i profondi legami che collegano una società/popolo ad un determinato luogo. I valori culturali e il profondo radicamento in esso”. Emersione di usi, costumi, tradizioni, leggende, abitudini collegate ai luoghi oggetto di indagine. 4. Paesaggi della mente? I luoghi raccolgono “l’esperienza umana interiorizzata, personale e vissuta”. Si possono configurare 4 paesaggi della mente: - il senso di “topofilia e appartenenza”; - la “topofobia” ed il desiderio di fuga; - la libertà e il desiderio di viaggiare; - lo sradicamento e l’alienazione. 5. Cultura e conoscenza etico-territoriale? “L’immagine del territorio cosi come l’avete indagato, quali valori etici racchiude?”
  • Programma
  • Si adotterà il ponte quale metafora ed artefatto territoriale e si suggeriranno i seguenti passi: 1. lettura del fatto geografico/sonoro (lettura denotativa secondo le direttrici scientifico/storico/geografico) attraverso l’apprendimento esperienziale e il lavoro sul campo. 2. Analisi del farsi sonoro (lettura connotativa dei processi, dell’evoluzione, delle trasformazioni…) e quindi dell’agire degli attori sociali secondo una chiave multitemporale, multiattoriale, multifunzionale e nella valorizzazione della diversità sia essa biologica che culturale. 3. Lettura dell’ambiente e del senso (il valore che quel suono/artefatto/processo ha per me, per la mia comunità o per la comunità-mondo). Adottando la dimensione del “multi” la ricognizione del cambiamento prende in considerazione la multifunzionalità dei luoghi così come vengono percepiti o immaginati.
  • Durata
  • 28 ore-lezione (3,5 giorni consecutivi).
  • Lavoro autonomo
  • Di riflessione sulle pratiche proposte.
  • Met. di insegnamento
  • Il workshop adotta la metodologia della didattica sul campo e la dimensione della scoperta come chiave d’accesso per l’apprendimento. L’analisi di campo passa dall’osservazione delle componenti territoriali che oggettivamente e` possibile monitorare, e la semplice osservazione viene ad arricchirsi con l’inchiesta sui soggetti attivi e sulle fonti nell’interazione con l’ambiente fisico. L’analisi di campo e` quindi funzionale alla ricognizione dei processi che, nel loro svolgersi temporale, producono cambiamento grazie all’interazione di molteplici attori operanti a diverse scale. Il contatto con il territorio si pone come dimensione avventurosa che emoziona e coinvolge. In questo modo l’apprendimento passa dalle emozioni, diventa piu` motivante ed e` motore di altri apprendimenti in modo ricorsivo. L’indagine sul campo consente di mettere insieme molteplici linguaggi e rappresentazione (letterari, musicali, filmici, iconografici...) che diventano “specchi su cui proiettare domande e orizzonti di attesa, come testi caratterizzati da una pluralita` di codici, come fonti storiche [...], come agenti di storia [...] e come strumenti di narrazione storico- geografica-scientifica”.
  • Responsabile/i
  • Lorena Rocca, responsabile area ricerca, professore in Didattica della geografia SUPSI e in geografia umana presso l’Università di Padova.
  • Relatore/i
  • Lorena Rocca, responsabile area ricerca, professore in Didattica della geografia SUPSI e in geografia umana presso l’Università di Padova. Veronica Simona, docente senior Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI. Luca Groppi, docente Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI. Giancarlo Gola, docente-ricercatore Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI. Marina Pettignano, ricercatrice Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI. Alessio Carmine, docente Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI. Piera Malagola, docente Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI. Carlotta Sillano, ricercatrice post doc Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI. Martino Mocchi, ricercatore e docente in “Landscape Aesthetics” presso il Politecnico di Milano. Antonella Astolfi, docente Accademia Teatro Dimitri. Egon Werlen, ricercatore senior, responsabile per AmAs della Fernfachhochschule Schweiz. Eliana Rela, professore in storia, responsabile delle azioni di progetto AmAs all'Università Caxias do Sul.
  • Bibliografia
  • Rocca L. (2019) i suoni dei luoghi, Carocci, Roma.
  • Iscrizione ai corsi
  • Entro il 15 novembre 2020.
  • Date
  • 13 (pomeriggio), 14, 15 e 16 gennaio 2021.
  • Orari
  • Da definire.
  • Luogo
  • SUPSI, Dipartimento formazione e apprendimento, Locarno oppure sedi da definire.
  • Costo
  • Gratuito per docenti cantonali e comunali.
  • Osservazioni
  • La formazione è valida per il Certificate of Advanced Studies in Ambienti in Ascolto (AmAs). I paesaggi sonori attraverso lo studio dell’ambiente.Questo progetto è sostenuto finanziariamente da Movetia. Movetia promuove lo scambio, la mobilità e la cooperazione nella formazione, nella formazione continua e nell’animazione giovanile in Svizzera, in Europa e nel mondo. www.movetia.ch/ http://paesaggisonori.www2.dfa.supsi.ch/
  • Informazioni di contatto
  • SUPSI, Dipartimento formazione e apprendimento Piazza San Francesco 19, CH-6600 Locarno T +41 (0)58 666 68 14 dfa.fc@supsi.ch www.supsi.ch/dfa
  • Informazioni
  • http://paesaggisonori.www2.dfa.supsi.ch
Maggiori informazioni
  • SUPSI, Dipartimento formazione e apprendimento
    Formazione Continua
    Piazza San Francesco 19, 6600 Locarno
    +41 (0)58 666 68 14
    dfa.fc@supsi.ch, www.supsi.ch/dfa
    CHE-108.955.570 IVA