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La comunicazione dialogica nella relazione di aiuto e nel lavoro di rete

  • Codice
  • DEASS IE.58
  • Descrizione
  • Gli operatori potranno sperimentare come migliorare consapevolmente la propria comunicazione dialogica, verbale, paraverbale e non verbale, in modo da poter sviluppare tre aspetti: • efficacia comunicativa • efficienza comunicativa • eleganza comunicativa Il corso in comunicazione dialogica insegna a dare valore alle nostre parole, ai nostri gesti, ai nostri silenzi e ad agire una comunicazione sintonica in diversi contesti personali e professionali. Il corso insegna ad usare la comunicazione dialogica come strumento di: • Analisi dei bisogni individuali e organizzativi • Analisi delle problematiche individuali e organizzative • Problem finding e problem solving (come scoperta condivisa e interdipendente) • Costruzione della fiducia e della relazione • Gestione dei colloqui, delle riunioni e dei gruppi di lavoro Le pratiche dialogiche rappresentano un utile e potente dispositivo, e/o un “contro dispositivo”, per le organizzazioni complesse dei servizi alla persona. Questo approccio troverà sempre più vasto utilizzo nelle governance locali e nelle organizzazioni, come evidenziato anche dalle ultime ricerche delle neuroscienze e dei dipartimenti di scienze umane.
  • Presentazione
  • La complessità crescente della realtà sociale e delle nuove forme di disagio evidenziano la necessità di attivare strategie e modalità di intervento innovative, nella pianificazione e nella gestione dei sistemi di welfare. Le recenti esperienze e le pratiche innovative in corso negli ultimi dieci anni indicano la necessità di preparare dirigenti, professionisti, coordinatori, operatori capaci di affrontare le sfide e i problemi complessi che tutte le persone e le comunità stanno affrontando e dovranno affrontare nei prossimi anni. Le pratiche dialogiche esperite e teorizzate da T. Arnkil e J. Seikkula in Finlandia e nei Paesi del nord Europa propongono un nuovo atteggiamento, un modo di vedere e di vivere, che si basa sul riconoscere e sul rispettare l’alterità dell’altro e sull’andargli incontro. La Dialogicità, come sostiene I. Markova, è la capacità umana sociopsicologica di lasciarsi coinvolgere nel pensare e comunicare insieme in modo creativo e “non violento”. Applicare l’approccio dialogico integrato al coaching significa migliorare le relazioni rendendo minimo il dispendio delle risorse delle persone direttamente coinvolte e dell’intera comunità e/o rete sociale di riferimento. Un altro elemento qualitativamente interessante di questa proposta è l’integrazione della mindfulness nelle pratiche dialogiche. La mindfulness, secondo J. Kabat Zinn, è porre attenzione in un modo particolare: intenzionalmente, al momento presente e in modo non giudicante”. Mindfulness (sati in Pali) significa anche “ricordo”. In particolare è un termine usato per indicare la memoria del presente e la presenza mentale, ed è una facoltà che coltivata permette il raggiungimento di un equilibrio emozionale e di un benessere psicologico duraturo. Le vite frenetiche, a rischio di burn out di moltissimi operatori del welfare, ci offrono poche opportunità per sintonizzarsi con noi stessi. La mindfulness, come sostiene Daniel Siegel, implica una consapevolezza che rende possibile fare delle scelte anziché vivere in modo automatico. Le pratiche dialogiche in questa visione integrata, nell’ambito dei processi comunicativi, acquistano il significato di saper generare il dialogo, saper stare nel dialogo, saper mantenere i dialoghi aperti; saper operare con “consapevolezza e compassione”, saper utilizzare al meglio alcuni strumenti e tecniche in ottica dialogica.
  • Obiettivi
  • La formazione ha lo scopo di promuovere e formare efficaci competenze dialogiche dei professionisti in ambito socio educativo per migliorare i processi comunicativi, anche in considerazione dei cambiamenti socio culturali e la sempre più complessa integrazione dei diversi servizi. Nello specifico: • Conoscere e facilitare l’applicazione dell’approccio dialogico integrato al coaching • Migliorare le relazioni mobilizzando le risorse delle persone direttamente coinvolte e dell’intera comunità di riferimento • Apprendere l’approccio di comunicazione dialogica • Sviluppare efficacia, efficienza ed eleganza comunicativa • Imparare ad utilizzare la comunicazione dialogica nelle diverse situazioni professionali relative alla relazione educativa, di cura, di aiuto e di rete e nella vita personale
  • Destinatari
  • Educatori, assistenti sociali, psicologi, operatori sociali e socio sanitari, animatori infermieri, docenti, coach, counselor, mediatori e altri professionisti che operano nell’ambito dei servizi alla persona.
  • Certificato
  • Attestato di frequenza o, previo superamento esame finale, Attestato di frequenza con il rilascio di 2 crediti di studio ECTS, accreditabili all’interno dei seguenti percorsi formativi: Specializzazioni in Pedagogia sociale, Specializzazioni in Servizio sociale, CAS Il Responsabile pratico: ruolo e strumenti dell’accompagnamento formativo, CAS Il responsabile del centro extrascolastico: coordinamento pedagogico e organizzativo
  • Crediti di studio
  • 2 ECTS
  • Programma
  • Pragmatica della comunicazione: canali, stili e struttura della comunicazione (scoprire il proprio), ascolto attivo, generoso e profondo, contenuto e relazione, l’arte del feedback (le 4 tipologie). L’arte del dialogo “dialogico”, l’arte di fare domande, parafrasi, ristrutturazione e ricapitolazione, sintonia, empatia e exotopia, diversi tipi di comunicazione (compresa quella scritta, uso dei social media). L’approccio dialogico nel lavoro sociale: spunti teorici e metodologici ed esperienze. Strumenti dialogici: Dialoghi Aperti (OD) Dialoghi dal futuro o ricordare il future (FD) Dialoghi Riflessivi (RD) Praticare l’intervisione (fra pari PS). Principi di mindfulness applicata.
  • Durata
  • 32 ore-lezione
  • Met. di insegnamento
  • Formazione frontale interattiva in plenaria (slide e dispense), esercitazioni esperienziali (laboratori), esercitazioni di gruppo, esercitazioni con video e uso dei film, history case, verifiche di apprendimento on the job.
  • Responsabile/i
  • Serenella Maida, docente SUPSI, responsabile Formazione continua Lavoro sociale DEASS
  • Relatore/i
  • Marco Braghero, pedagogista e consulente di formazione. PhD ricercatore presso l’Università di Jyvaskyla (Finlandia) dipartimento di Psicologia. Executive Coach certificato ACTP – ICF. Docente Master in neuroscienze, mindfulness e pratiche contemplative, coordinatore scientifico e docente corso di perfezionamento in Pratiche dialogiche nelle organizzazioni complesse - Università di Pisa
  • Iscrizione ai corsi
  • entro il 10 febbraio 2020
  • Date
  • 17 e 18 febbraio; 30 e 31 marzo 2020
  • Orari
  • 09.00-12.15; 13.30-16.45
  • Luogo
  • SUPSI, Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale, Manno (Autopostale, fermata Suglio)
  • Costo
  • CHF 760.00, tassa di certificazione e materiali didattici inclusi.
  • Informazioni
  • SUPSI, Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale Stabile Suglio Via Cantonale 18, CH 6928 Manno T +41(0)58 666 61 24 F +41(0)58 666 61 21 cristina.poncioni@supsi.ch www.supsi.ch/fc
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