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Inclusione sociale e servizi per la disabilità: concetti, esperienze e ipotesi operative

  • Codice
  • DEASS IS.05
  • Presentazione
  • Il mondo dei servizi per la disabilità rappresenta oggi un contesto di frontiera in cui confrontarsi e misurarsi con la prospettiva inclusiva. Un contesto ricco di esperienze e allo stesso tempo di contraddizioni, inserito tra processi di regolazione sociale e le diverse mission che, assieme alla tensione educativa interna, resistono a tale visione. Nel rapporto tra servizi per la disabilità e la sfida inclusiva proposta dalla Convenzione ONU, sono messe in discussione le regole organizzative e progettuali, le scelte quotidiane e i modus operandi che quotidianamente gli operatori attuano, imponendo una riflessione su quanto i servizi aiutino le persone con disabilità non solo a compensare ciò che manca ma anche ad accedere al diritto di cittadinanza richiamato dalla convenzione. Non basta, infatti, richiamare l’evoluzione della società, passata dalle pratiche di emarginazione sociale delle persone con disabilità alla realizzazione di servizi a loro dedicati. La moltiplicazione di servizi per la disabilità, pur rispondendo alla domanda del prendersi cura, di per sé non è garanzia di un’attenzione al tema dell’appartenenza sociale delle persone che li abitano. Sono le stesse persone con disabilità e i loro famigliari, oggi sempre più consapevoli degli effetti sfavorevoli della loro condizione sul piano della partecipazione alla vita sociale, a domandare ai servizi altro da quella semplice cura della persona che storicamente caratterizza l’esistenza dei servizi per la disabilità, a domandare che operino anche per rimuovere quegli ostacoli che non consentono quella piena ed effettiva partecipazione e inclusione nella società sancita nell’art. 19 della Convenzione ONU. Da qui l’importanza di riuscire ad analizzare e valutare il rapporto fra processi inclusivi e servizi per la disabilità, con lo scopo di identificare delle linee guida progettuali per la riorganizzazione dei servizi in chiave inclusiva, a partire dal riconoscimento degli impliciti pedagogici, educativi e professionali, impliciti che sono le forme «tacite» di saperi, conoscenze, pratiche discorsive e atteggiamenti che influenzano le interpretazioni e le scelte relative alla progettazione, organizzazione e alle pratiche che caratterizzano la qualità dei servizi per la disabilità.
  • Obiettivi
  • La proposta formativa è inserita nell'ambito del progetto Interreg Italia-Svizzera "Dislessia e disabilità, l'inclusione non ha frontiere", progetto volto a promuovere una cultura inclusiva, di cui atgabbes è Capofila Svizzero. Intende essere per i partecipanti un’occasione per approfondire i concetti della prospettiva inclusiva ,così da poter rileggere e auto-valutare le modalità con cui vengono definite le scelte organizzative, progettuali e operative, analizzare i legami e le progettualità con il territorio, ricercare nuovi spunti e idee praticabili nella sperimentazione di percorsi inclusivi.
  • Destinatari
  • Operatori sociali, educatori, assistenti sociali, animatori, operatori socio-sanitari e socio assistenziali, infermieri, mediatori, responsabili pratici, tutori, formatori, docenti e docenti specializzati.
  • Requisiti
  • Nessuno in particolare
  • Certificato
  • Attestato di frequenza o, previo superamento esame finale, Certificato di frequenza con il riconoscimento di 2 ECTS, accreditabili all’interno dei seguenti percorsi formativi: - Specializzazioni in Pedagogia speciale e inclusiva - Specializzazioni in Pedagogia sociale - Specializzazioni in Servizio sociale - CAS Il Responsabile Pratico: ruolo e strumenti dell’accompagnamento formativo.
  • Crediti di studio
  • 2 ECTS
  • Programma
  • - I diversi modelli teorici e concettuali che ispirano la progettazione individualizzata e le pratiche educative con le persone con disabilità - Esercitazioni per far emergere e problematizzare, in un’ottica inclusiva, le diverse concezioni socio-educative che concorrono a costruire la cultura organizzativa e le scelte operative di un servizio che opera con persone con disabilità - Condivisione dei presupposti e degli indicatori inclusivi utili all’autovalutazione delle pratiche educative e dell’organizzazione di un servizio per la disabilità - Introduzione di spunti per integrare l’ottica inclusiva nelle modalità di progettazione, nelle pratiche d’intervento e nell’autovalutazione
  • Durata
  • 32 ore-lezione
  • Relatore/i
  • Roberto Medeghini, pedagogista, ha insegnato Pedagogia speciale presso l’Università degli Studi di Bergamo fino al 2011. Direttore della collana “Disability Studies” (Erickson, Trento) e co-autore di “Inclusione sociale e disabilità - Linee guida per l’autovalutazione della capacità inclusiva dei servizi”, Erikson 2013, Trento. Angelo Nuzzo, educatore e docente Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale SUPSI. Responsabile dei servizi sociosanitari di Anffas Ticino di Somma Lombardo. Co-autore di “Inclusione sociale e disabilità - Linee guida per l’autovalutazione della capacità inclusiva dei servizi”, Erikson 2013, Trento.
  • Iscrizione ai corsi
  • Entro il 20 gennaio 2020
  • Date
  • 10 e 11 febbraio 2020 9 e 10 marzo 2020
  • Orari
  • 09.00-12.15, 13.30-16.45
  • Luogo
  • SUPSI, Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale, Manno (Autopostale, fermata Suglio)
  • Costo
  • CHF 760.– tassa di certificazione e materiali didattici inclusi
  • Informazioni
  • SUPSI, Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale Stabile Suglio, Via Cantonale 18 CH-6928 Manno T +41 (0)58 666 61 26 F +41 (0)58 666 61 21 tatjana.matteuzzi@supsi.ch cristina.poncioni@supsi.ch www.supsi.ch/fc