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Oltre alla mente: 6 cappelli per pensare

  • Codice
  • DEASS SC 1.44
  • Presentazione
  • Sempre di più nella società odierna è importante unire all’approccio razionale, la capacità di andare oltre, di utilizzare la parte emotiva, creativa, in grado di trovare sempre nuove soluzioni ed elaborare strategie innovative. Vi è la necessità di utilizzare al meglio sia la parte razionale, il pensiero verticale, che quella creativa, il pensiero laterale. “Il pensiero verticale è selettivo, il pensiero laterale è produttivo. Il pensiero verticale si mette in moto solamente se esiste una direzione in cui muoversi, il pensiero laterale si mette in moto allo scopo di generare una direzione. Il pensiero verticale è analitico, il pensiero laterale è stimolante. Il pensiero verticale è consequenziale, il pensiero laterale può procedere a salti. Con il pensiero verticale si usa la negazione allo scopo di bloccare alcuni percorsi; con il pensiero laterale non esiste alcuna negazione. Con il pensiero verticale ci si concentra e si esclude ciò che è irrilevante, con il pensiero laterale si accolgono favorevolmente le intrusioni del caso. Con le categorie del pensiero verticale classificazioni e definizioni sono fissate, con il pensiero laterale non lo sono.” Edward de Bono (Malta, 1933), Creatività e pensiero laterale: manuale di pratica della fantasia. "Sei Cappelli per pensare" propone un buon metodo per organizzare le idee e gestire riunioni, problematiche, innovazioni, da ottiche differenti. In una riunione, in un corso, in un dibattito ciascun interlocutore è importante assuma ruoli (cappelli, vedi figura) definiti allo scopo di: dichiarare le sue posizioni, uscire dai suoi pregiudizi, considerare punti di vista alternativi. Per stimolare l’ampiezza delle soluzioni e delle critiche è auspicabile che in una discussione ciascuna persona accetti di indossare cappelli (ruoli) diversi.
  • Obiettivi
  • Risvegliare la creatività, l’ispirazione e la fantasia per risolvere e andare oltre gli schemi, i problemi. L’abitudine soffoca il cervello portando a trovare solite soluzioni ai problemi, ottenendo così i soliti risultati. Infatti diceva Albert Einstein “Non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato.” L’obiettivo del corso è stimolare l’utilizzo dell’emisfero destro nel trovare soluzioni e idee nuove. Si utilizzerà la strategia dei 6 cappelli per pensare, di Edward De Bono, attraverso: • la scoperta dell’emisfero creativo • il bambino interiore • i ladri di creatività • Brainstorming e il Problem Solving • i sei cappelli per pensare • il metodo PAPSA • strategie di equilibrio emozionale per andare oltre la mente che mente
  • Destinatari
  • Imprenditori, liberi professionisti, dirigenti, quadri e collaboratori di aziende industriali e di servizi pubbliche e private; capi progetto e responsabili risorse umane, responsabili commerciali e di gestione della clientela, consulenti finanziari. E’ adatto a chiunque desideri migliorare o affinare le proprie abilità comunicative migliorando la propria interazione con l’interlocutore.
  • Requisiti
  • Nessuno
  • Certificato
  • Attestato di frequenza Crediti di studio 2 ECTS valido per i seguenti percorsi formativi: • Certificate of Advanced Studies (CAS) in Sviluppo delle competenze • Diploma of Advanced Studies (DAS) in Skills’ Empowerment
  • Crediti di studio
  • 2 ECTS
  • Programma
  • Esistono diversi metodi per sviluppare la creatività tramite il pensiero laterale. Il metodo dei sei cappelli per pensare è una procedura semplice che apporta dei vantaggi concreti e che viene in genere applicata al pensiero che ha luogo in un’organizzazione. Unire la strategie dei sei cappelli per pensare all’equilibrio emozionale, è quell’approccio vincente che permette di utilizzare a pieno ogni parte del nostro cervello. Decidere di indossare, anche solo metaforicamente, un cappello per pensare, è già un invito ed uno stimolo ad abbandonare i binari del pensiero passivo, quello di reazione, predisponendosi ad una forma di pensiero attivo, di azione. Ad ogni colore corrisponde una modalità di pensiero. La maggior difficoltà che si incontra nel pensare è la confusione: cerchiamo di fare troppe cose alla volta. Informazioni, logica, aspettative, emozioni e intuizioni creative si affollano, offuscando la visione delle cose e rallentando processi decisionali. I sei cappelli per pensare consentono di dirigere il pensiero verso mete più interessanti di quelle che avrebbero raggiunto se fosse rimasto in balia di schemi abitudinari. Sei cappelli per pensare: ad ogni cappello un ruolo Il cappello bianco Si concentra l’attenzione sulle informazioni disponibili e quelle necessarie. Il cappello rosso Ha a che fare con i sentimenti, le intuizioni, le sensazione e le emozioni. Il cappello nero La parte più “razionale” di questo processo creativo è rappresentata dal cappello nero. Il cappello giallo Rappresenta l’ottimismo, la visione logica e positiva delle cose. Il cappello verde Costituisce il pensiero creativo, le idee nuove, la creazione di ulteriori alternative, consente di richiedere direttamente a tutti un impegno creativo mettendo a disposizione il tempo e lo spazio necessario. Il cappello blu Utilizzato solitamente, ma non necessariamente, da chi presiede la riunione. Ci sarà un collaboratore che in tempo reale redige la mappa del corso, in modo da avere il dettaglio di tutti i contenuti esposti, che via via si creano con il gruppo di partecipanti.
  • Durata
  • 24 ore-lezione
  • Responsabile/i
  • Alan Righetti, Formazione continua Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale SUPSI, area Economia aziendale
  • Relatore/i
  • Nicoletta Todesco, laureata in psicologia del lavoro, è consulente e formatrice aziendale, personal e business coach. Opera dal 1995 in ambito delle risorse umane, fondando in ticino Brain up Hr. Ha scritto diversi libri sul coaching, sullo sviluppo personale ed è autrice di dvd sull’apprendimento rapido, la lettura veloce, la pnl, l’equilibrio emozionale.
  • Date
  • 26, 27 maggio e 4 giugno 2020
  • Orari
  • 09.00-12.30, 13.30-17.00
  • Luogo
  • SUPSI, Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale Stabile Suglio, CH-6928 Manno
  • Costo
  • CHF 1’150.- La quota comprende il rilascio dell’attestato e la documentazione didattica.
  • Osservazioni
  • Il numero dei partecipanti è limitato a 18.
  • Informazioni
  • SUPSI, Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale Stabile Suglio, Via Cantonale 18 CH-6928 Manno T +41 (0)58 666 61 23 F +41 (0)58 666 61 21 deass.economia.fc@supsi.ch www.supsi.ch/fc Informazioni tecniche alan.righetti@supsi.ch