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Stereotipi e contenuti razzisti nelle pratiche e nella comunicazione

  • Codice
  • CS3.1
  • Descrizione
  • La comunicazione delle ONG è soventemente costruita su visioni e interpretazioni semplicistiche della realtà, attraverso le quali le persone e i luoghi sono rappresentati in modo stereotipato. Per esempio, nel contesto delle relazioni Nord-Sud, le persone nere o di colore sono spesso raffigurate come destinatari di aiuti, mentre le persone bianche appaiono come soggetti che prestano aiuto e come specialisti, un po’ come se nei paesi del Sud non esistessero esperti, docenti, ingegneri, medici o agronomi. Definire gli altri, categorizzare e raggruppare delle persone, in base ad un singolo carattere (processo di omogeneizzazione), e poi riconoscerle e distinguerle per quel carattere (processo di essenzializzazione), che sembra coprire tutti gli altri, sono esercizi di potere che vengono spesso esercitati senza consapevolezza. Il “migrante”, ad esempio, colui che migra, è oggi automaticamente considerato bisognoso, non bianco e spesso illegale. Si è persa ogni complessità del termine: oggi difficilmente un migrante sarà visto come un milionario o un intellettuale, anche se in realtà potrebbe esserlo.
  • Presentazione
  • Durante il corso, rifletteremo insieme sulle strutture di potere e sui valori sui quali è costruita la pratica e la comunicazione di un’ONG e analizzeremo una campagna pubblicitaria di un‘importante ONG svizzera e altri materiali promozionali raccolti dai corsisti. Saranno anche presentate le liste di controllo, pubblicate dall’organizzazione berlinese BER (Berliner Entwicklungspolitischer Ratschlag) per evitare il razzismo nella comunicazione in materia di politica dello sviluppo.
  • Obiettivi
  • Analizzare stereotipi e contenuti razzisti nelle pratiche e nella comunicazione delle ONG
  • Destinatari
  • Persone attive nella cooperazione e sviluppo, in seno ad ONG. Istituzioni (nazionali e regionali), istituti accademici, in Organizzazioni internazionali, persone attive nel campo della comunicazione e dello sviluppo di progetti.
  • Crediti di studio
  • 0 ECTS
  • Durata
  • 4 ore-lezione
  • Responsabile/i
  • Claudio Valsangiacomo, SUPSI
  • Relatore/i
  • Isabella Medici, Helvetas Swiss Intercooperation, Team Leader Ufficio Svizzera italiana
  • Iscrizione ai corsi
  • Entro il 7 marzo 2020
  • Date
  • 14 marzo 2020
  • Orari
  • Dalle 13.30 alle 17.30
  • Luogo
  • Campus SUPSI, via Trevano, 6952 Canobbio
  • Costo
  • CHF 75.-
  • Osservazioni
  • I corsisti sono pregati di portare materiali pubblicitari e promozionali delle ONG che conoscono e/o alle quali sono affiliati. Il corso è promosso in collaborazione con la FOSIT - Federazione delle ONG della Svizzera italiana, ed è parte del CAS in Cooperazione e sviluppo.
  • Informazioni
  • SUPSI, Cooperazione e sviluppo Campus via Trevano, CH-6952 Canobbio T +41 (0)58 666 63 95 dc@supsi.ch www.supsi.ch/cas-cs
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