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La gestione progetti come competenza aggiuntiva

  • Codice
  • DTI 397
  • Presentazione
  • La numerosità, la frammentazione e la frequenza dei progetti presenti in ciascuna impresa ha da tempo allargato il focus di attenzione sul tema in oggetto. Le istanze di cambiamento non sono più strane faccende destinate unicamente agli addetti ai lavori; diventano invece sempre più strumenti operativi ricorrenti che riguardano una vasta platea aziendale. Questo fenomeno impone ormai di distinguere l’offerta formativa per chi fa il project manager di mestiere (ossia per chi “è” capo progetto), da quella destinata a chi si trova a gestire occasionalmente progetti (o comunque non in modo continuativo o a tempo pieno), mantenendo la propria specializzazione e il proprio ruolo aziendale. E che con tutta probabilità non ha alcuna intenzione di cambiare mestiere (ossia di diventare un project manager “di professione”). Spesso, infatti, per necessità dovute alla carenza di risorse specifiche oppure per scelta, si rende necessario affidare i progetti a esperti funzionali o tecnici. Senza nulla togliere ai PM di professione, indispensabili qualora i progetti da gestire raggiungano dimensioni e difficoltà tali da richiederne l’ingaggio senza esitazioni, si avverte quindi la necessità di intendere la gestione progetti, nelle sue componenti di base, come una abilità aggiuntiva, trasversale alle specializzazioni, che consente a professional competenti nel loro specifico dominio di avere successo anche nella gestione di progetti a loro affidati.
  • Obiettivi
  • - Discutere cosa distingue l’operatività corrente dalla gestione progetti - Fornire indicazioni pratiche per impostare e gestire un progetto - Cimentarsi attorno a una possibile metodologia di lavoro (processo e documenti) tramite un caso di studio appositamente realizzato - Sottolineare le particolarità relazionali che caratterizzano un team di progetto - Discutere le possibili leve su cui agire per ottenere coesione attorno al progetto
  • Destinatari
  • Tutti coloro che, professional o capi intermedi, si trovano talvolta a gestire progetti senza per questo essere (o diventare nel breve termine) project manager. Non è richiesta la conoscenza pregressa di teorie o strumenti specifici.
  • Requisiti
  • Disponibilità a mettersi in gioco per allargare le proprie competenze gestionali facendo comunque leva sui punti di forza già esistenti chederivano dalle singole specializzazioni
  • Certificato
  • Attestato di frequenza con 2 ECTS validi per il Master of Advanced Studies SUPSI in Project, Program e Portfolio Management (MAS3PM), subordinati al superamento dell’esame finale.
  • Crediti di studio
  • 2 ECTS
  • Programma
  • - Cosa è progetto e cosa significa “project management” - Alcune considerazioni di contesto (progetti vs. organizzazione) - Differenze tra attività routinarie e gestione di un progetto - Le principali difficoltà incontrate nella gestione di progetti - Il ciclo di vita, le fasi, il processo di lavoro con esempi pratici - L’avvio del progetto e le scelte di impostazione - La definizione dei requisiti e cosa fare se non sono esaustivi - Gli attori sociali (stakeholder) e la mappa delle influenze - Comunicare per influenzare: una leva importante nei rapporti non gerarchici - Le diverse modalità di pianificazione: pro e contro di ciascuna - La gestione dei rischi come attività pervasiva e “forma mentis” - La gestione in corso d’opera (stato avanzamento, variante, benestare a procedere) - La conclusione del progetto
  • Durata
  • 24 ore-lezione
  • Responsabile/i
  • Antonio Bassi, Docente SUPSI di Project Management
  • Relatore/i
  • Mario Damiani Master’s Certi?cate in Project Management (G. Washington University). Certi?ed Project Management Professional (PMP®) dal 1996. Membro fondatore del PMI Northern Italy Chapter. Contributore e revisore del PMBOK® Guide in varie edizioni. Ha lavorato a lungo in contesti multinazionali come Project/Program Manager, capo di team di Project Manager, PMO Manager e Professional Services Director. Si occupa attualmente di consulenza e docenza sui temi organizzativi, relativi in particolar modo al program/project manager e al change management. È autore di numerosi programmi formativi, casi studio, articoli e libri specializzati, tra cui Project Management di Successo (Milano 2007), Project Management Flessibile (Milano 2008), Management e Improvvisazione (Trento 2010), La gestione della complessità nei progetti (Milano 2011), Project management per tutti (Padova 2012), Complessità e pensiero organizzativo (Padova 2013), La Visione d’insieme (Padova 2015).
  • Iscrizione ai corsi
  • Entro il 27 settembre 2019
  • Date
  • 15, 16, 17, 22, 23, 24 ottobre 2019
  • Orari
  • 17.30-21.00
  • Luogo
  • SUPSI, Dipartimento tecnologie innovative, Manno
  • Costo
  • CHF 1'200.-- Tali costi comprendono l’esame alla fine del modulo, il rilascio del certificato, la documentazione didattica e le pause serali.
  • Informazioni di contatto
  • antonio.bassi@supsi.ch
  • Informazioni
  • SUPSI Dipartimento tecnologie innovative Formazione continua Galleria 2 CH-6928 Manno Tel. +41 (0)58 666 65 11 Fax +41 (0)58 666 65 71 dti.fc@supsi.ch
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