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CAS Umanesimo ed etica clinica Temporalità e cura

  • Codice
  • DEASS UC
  • Descrizione
  • Temporalità e Cura. A più livelli il tempo è protagonista, più o meno riconosciuto, della scena della malattia e della cura. Da un canto, la malattia si differenzia negli ordini dell’urgenza, della cronicità, della ricorrenza; vi sono malattie lunghe e malattie brevi; interruzioni brusche e attese senza fine. Dal canto suo, l’intervento medico pare essere lotta contro il tempo, tentativo costante di invertirne la direzione o, perlomeno, di rallentarne il corso; sforzo di dilatare la durata, là dove “i tempi stringono”, corsa per “arrivare in tempo”. A una dimensione della cura che cerca, attraverso l’azione, di aver presa sullo scorrere del tempo (e della malattia in quanto evento temporale), se ne affianca una di segno opposto che attribuisce al tempo stesso – e in particolare al ritmo – una funzione curativa. Alla gestione artificiale dei ritmi, si contrappone allora il rispetto per la temporalità naturale dei cicli vitali e naturali, ritenuti, sin dall’antichità, portatori di una sorta di "ars sanandi". La cura può così essere anche un’arte del ritmo, del saper cogliere il tempo giusto, o talvolta un’arte dell’attesa, del prepararsi a quel che sarà, o ancora un paziente lavoro di rivisitazione e ricomposizione di quello che è stato.
  • Presentazione
  • La proposta formativa, organizzata in collaborazione con la Fondazione Sasso Corbaro, è indirizzata a tutti gli operatori della cura e dell’aiuto. Si inserisce nel quadro di una ampia riflessione epistemologica, antropologica, etica, storica e psico-sociale – quella propria dell’umanesimo clinico e delle Medical Humanities – che porta sul pensiero, la prassi e la tecnica del discorso medico-sanitario contemporaneo. Appare infatti sempre più evidente che i progressi scientifici e tecnologici nel campo clinico e terapeutico portano con sé problemi che sorpassano di gran lunga l’ambito della scienza e della tecnologia – problemi per l’appunto di ordine morale e sociale, ma anche politico e economico – che influenzano e determinano l’apparire della sofferenza e della malattia, così come la relazione di cura. Da ciò l’esigenza di uno sguardo interdisciplinare, come quello proposto dalle Medical Humanities, capace di offrire ai curanti uno strumento culturale in più per far fronte alle questioni rivolte alla sanità e alle discipline della cura, che possono oltrepassare il quadro abituale delle loro risposte. Il percorso di formazione si indirizza così a tutti i professionisti che lavorano nell’ambito delle relazioni di aiuto e di cura interessati a migliorare la propria capacità di comprendere e di vivere il bisogno, la fragilità e il dolore dei propri ospiti, utenti o pazienti e delle loro famiglie, all’interno del contesto in cui si trovano: un contesto segnato dal malessere per il rischio di declino della soggettività dell’uomo in ambienti di cura e d’aiuto sempre più dominati dalla tecnica e da esigenze economicistiche, da tempi e ritmi che spesso non corrispondono alla temporalità dell’esperienza di malattia, né a quella della costruzione della relazione di cura. Si intende così riattivare un dialogo tanto antico quanto attuale, che il curante non può evitare, tra pensiero filosofico, sapere medico e sguardo psico-antropologico, al fine di arricchire, oltre alla comprensione dell’altro, la propria umanità. Focus tematico di questa edizione sarà la temporalità: una dimensione centrale dell’esistenza, in particolare dell’esistenza malata, così come della relazione di cura. Attorno ad essa si snoderà un percorso a più voci che, a partire da prospettive disciplinari e cliniche diverse, permetterà di arricchire la visione dell’incontro con il soggetto malato, attraverso il prisma del tempo e della forma specifica che lo caratterizza: tempo dell’urgenza, tempo della cronicità, tempo del trauma, tempo dell’agonia, tempo dell’attesa, tempo della speranza, tempo del lutto, tempo della rinascita... La temporalità rappresenterà dunque una chiave d’accesso privilegiata per riflettere sulla relazione di cura, sulle sue implicazioni etiche e cliniche, ma anche – a livello collettivo, culturale e politico – sullo spirito del tempo in cui si inserisce.
  • Obiettivi
  • - Introdurre alle Medical Humanities, all’umanesimo clinico e alla relativa sensibilità etica. - Acuire la consapevolezza della complessità della relazione di cura e, aiuto attraverso uno sguardo interdisciplinare (dimensioni filosofiche, antropologiche, psicologiche, estetiche, etiche, storiche, ambientali). - Sostenere e raffinare una lettura fenomenologica della realtà dell’esistenza, sana e malata, e della relazione di cura. - Arricchire la propria comprensione di sé e la conoscenza dell’umano, attraverso un approfondimento delle dimensioni esistenziali che la malattia e la sua presa in carico mettono particolarmente in gioco, con un’attenzione particolare per la dimensione temporale. - Favorire il confronto delle idee e delle prospettive fra le diverse figure coinvolte nel processo di cura, riconoscendo le sfide specifiche che le forme del tempo caratteristiche dei vari contesti sanitari comportano (urgenza, cronicità...).
  • Destinatari
  • Professionisti attivi in ambito sanitario e sociale in possesso di un diploma di livello terziario (medici, infermieri, fisioterapisti, ergoterapisti, operatori sociali, psicosociali e psicoeducativi; quadri clinici, amministrativi e dirigenziali degli ospedali pubblici e privati, delle case per anziani, dei servizi a domicilio, del soccorso pre-ospedaliero).
  • Requisiti
  • Esperienza professionale in ambito sanitario, psicologico, sociale ed educativo in corso o maturata dopo l’acquisizione del diploma/laurea di base.
  • Certificato
  • Possibilità di conseguire, previa elaborazione dei relativi lavori di certificazione, i seguenti titoli: – Certificate of Advanced Studies SUPSI (a seguito di un singolo ciclo di formazione CAS) – *Diploma of Advanced Studies SUPSI (a seguito di due cicli di formazione CAS) – *Master of Advanced Studies SUPSI (a seguito di tre cicli di formazione CAS) * per dettagli vedi osservazioni
  • Crediti di studio
  • 15 ECTS
  • Contenuti
  • I moduli avranno una struttura regolare, declinata in cinque momenti: un’introduzione al tema, che di volta in volta permetterà di cogliere l’articolazione tra la cura e la specifica forma della temporalità oggetto del modulo; un approfondimento tematico con un ospite internazionale; un dialogo con un clinico attivo in un campo caratterizzato dalla forma della temporalità in questione; uno spazio di riflessione etica in cui la variabile temporale sarà al centro dell’analisi di situazioni cliniche; un momento laboratoriale in cui si farà esperienza del tempo incorporato nelle forme privilegiate della narrazione, della musica, della danza...
  • Programma
  • 1) Il tempo: amico o nemico della cura? 2) La cura nel tempo che incalza: l’urgenza 3) I tempi lenti della malattia e della cura: il tempo lineare, il tempo circolare; la cronicità, la ricaduta 4) Il tempo collettivo: i ritmi istituzionali, l’orizzonte della salute pubblica, il tempo della previsione e della prevenzione 5) Il tempo del corpo e il tempo dell’anima; il tempo del gesto, il tempo della parola, il tempo del silenzio 6) Il tempo della diagnosi e della prognosi: la frattura, l’interruzione, il trauma 7) Il tempo dell’attesa, il tempo dell’anticipazione, il tempo della speranza 8) Il tempo della fine, il tempo del dopo: agonia, lutto, ripresa; incompiutezza, compimento, ricomposizione 9) Geografie del tempo: tempo occidentale, tempo orientale 10) Il nostro tempo: l’epoca della tecnica, i tempi della tecnica; tempi naturali, tempi artificiali 11) Malattie del tempo, malattie del nostro tempo 12) Prendersi cura del (nostro) tempo
  • Durata
  • 192 ore-lezione
  • Responsabile/i
  • Guenda Bernegger
  • Relatore/i
  • Esperti del settore
  • Iscrizione ai corsi
  • Tutto il CAS: entro il 2 marzo 2020. Ai singoli moduli: entro tre settimane dall'inizio del modulo, richiedendo il formulario d'ammissione a: deass.sanita.fc@supsi.ch.
  • Date
  • 2-3 aprile 2020: Modulo 1 7-8 maggio 2020: Modulo 2 18-19 giugno 2020: Modulo 3 24-25 settembre 2020: Modulo 4 22-23 ottobre 2020: Modulo 5 12-13 novembre 2020: Modulo 6 17-18 dicembre 2020: Modulo 7 14-15 gennaio 2021: Modulo 8 11-12 febbraio 2021: Modulo 9 11-12 marzo 2021: Modulo 10 15-16 aprile 2021: Modulo 11 6-7 maggio 2021: Modulo 12
  • Orari
  • Giovedì: 13.30-19.00 Venerdì: 8.30-19.00
  • Luogo
  • Castello di Sasso Corbaro, Bellinzona. Sono possibili alcune lezioni fuori sede.
  • Costo
  • CHF 4’500.– , prova di certificazione e materiali didattici inclusi (sono invece escluse eventuali tasse di certificazione per il DAS e il MAS). Singolo modulo: CHF 400.–. Il premio Venka Miletic della Fondazione Sasso Corbaro mette a disposizione due borse di studio di CHF 2’000.– ciascuna per 2 partecipanti al CAS. Per ulteriori informazioni scrivere a: fondazione@sasso–corbaro.ch .
  • Osservazioni
  • Gli studenti che hanno già conseguito tra il 2013 e il 2018 un Certificate of Advanced Studies nell’area dell’etica clinica e delle Medical Humanities, potranno ottenere, previa valutazione dei crediti ECTS già certificati, il Diploma of Advanced Studies (DAS) in Umanesimo ed etica clinica. Condizione per l’ottenimento del DAS è l’elaborazione e l’argomentazione di un lavoro scritto (tassa di certificazione di CHF 1’000.–). Per chi ha certificato due CAS negli anni 2013-2018, la frequentazione di un terzo permette di ottenere il Master of Advanced Studies (MAS) in Umanesimo ed etica clinica attraverso l’elaborazione finale di prove di certificazione così suddivise: – un report di Best Practice (5 ECTS) da effettuare durante la frequentazione del terzo CAS; – una tesi finale e relativa difesa del lavoro di tesi (10 ECTS). In totale si otterranno 60 ECTS. La tassa di certificazione del MAS ammonta a CHF 1’500.–. Per la certificazione del MAS non è necessario l’ottenimento della certificazione del Diploma of Advanced Studies.
  • Informazioni
  • SUPSI, DEASS, Sanità Stabile Suglio, Via Cantonale 18 CH-6928 Manno T +41 (0)58 666 64 32 F+41 (0)58 666 64 59 deass.sanita.fc@supsi.ch www.supsi.ch/deass